Sulle vipere e i Morsi

Morso di vipera? niente paura!

Può capitare di venire chiamati per un “morso di vipera” il più delle volte presunto. Come comportarci? Innanzituttto, raccolta informazioni: chi ha visto cosa? è testimoniato o è per sentito dire? quali sono le prove? quali i sengi? quali i sintomi? vediamo….

Qualcuno ha visto l’animale?

DIFFERENZE FRA BISCIA E VIPERA

serpente-2

sopra biscia; sotto, vipera

BISCIA VIPERA
Testa e corpo formano un “tutt’uno” continuo e senza interruzioni; colore uniforme; occhio tondo Testa triangolare; coda tronco-conica; pupilla verticale; sul capo presente il “calice” ove parte la livrea a zig-zag
presente fila di denti continua di circa  1 mm di diametro disposte ad arco e a volte morso da strappo

modesto indolenzimento locale; non segni sistemici

provocano, in caso di morso, due piccole ferite puntiformi, di circa 1mm distanti fra loro 5 – 8 mm. raro il morso da strappo.

edema locale duro con dolore intenso, cute ecchimotica; cianosi ed ecchimosi che si estendono nel giro di 6-12 ore

 in genere sono lunghe oltre 75 cm in individui di piccola corporatura, (oppure in vicinanza di grossi vasi). Il quadro clinico può comprendere senso di angoscia, agitazione, sensazione di sete e di malessere generalizzato, nausea, vomito, dolori addominali e diarrea, ipertermia, vertigini, dolori muscolari e articolari.

La situazione può ulteriormente complicarsi con la compromissione di più organi e funzioni, dovuta all’insorgere di insufficienza circolatoria fino allo shock,

Con cosa abbiamo a che fare?

Sostanzialmente le vipere Italiane sono di 4 specie: la vipera comune(Vipera aspis); la vipera dal corno (Vipera ammodytes); il marasso(Vipera berus) e la vipera dell’Orsini (Vipera ursinii). Raramente il veleno iniettato è in grado di provocare la morte del Paziente, più comune sono i sintomi di dolore intenso. I soggetti a rischio sono comunque i bambini, gli anziani ed ovviamente i soggetti allergici.

In una recente revisione, i morsi letali hanno una mortalità di 4 casi su 8000 (le api e le vespe ne provocano da 10 a 20 casi l’anno) (3)

Le cose da fare

Le cose da fare sono varie e non prive di “leggende” cinematografiche o “per sentito dire”. In primis: SUCCHIARE IL VELENO NON SERVE A NULLA, potete tirare un sospiro di sollievo; APPLICARE UN LACCIO nella maggior parte dei casi non serve o è dannoso, in quanto 1) dovrebbe essere applicato un tourniquet a “regola d’arte” con indicazione dell’orario di applicazione 2) bisogna togliere il tourniquet con particolare attenzione (e magari con il siero antiofidico a portata di mano) per il probabile “effetto bolo”, ovvero, l’immissione in circolo di una massa consistente di veleno e cataboliti da degradazione tissutale in una volta sola e massiva. IL BENDAGGIO A TORUNIQUET dovrebbe essere riservato se il percorso all’ospedale più vicino è di lunga durata o in caso di audibertrapido peggioramento del Paziente e dovrebbe essere accompagnato da una steccatura dell’intero arto (Calori & Davanzo, 1999). CONTROVERSA l’applicazione di ghiaccio, ma nulla depone a favore o a sfavore di tale soluzione. Monitorare accuratamente il Paziente è una precauzione assolutamente necessaria.

I trattamenti si possono basare su quanto identificato, come grado di gravità, dalla relativa tabella di Audebert ( Butera et al, 1992 )

Il siero tetravalenete purificato non è scevro da controindicazioni e da reazioni allergiche, deve essere somministrato in monitoraggio continuo ed endovena. Questo perchè, rispetto all’iniezione intra muscolo, pur avendo le stesse contorindicazioni, abbiamo la possibilità di una immediata sospensione del trattamento.

in tabella un riassunto, basato sulla tabella calori / davanzo (modificato) sulle azioni da fare in ambito pre ospedaliero e ospedaliero.

serpente-1

tabella di calori/davanza modificata

LEGGENDE E MITI

Le vipere escono dal letargo tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo, MA non partoriscono sugli alberi, ed i piccoli NON cadono dagli alberi mordendo

le vipere non fanno balzi, nè si arrotolona mordendosi la coda per “fare la ruota” ed inseguirvi

solitamente le vipere scappano, non perchè fate rumore, ma perchè sentono le vibrazioni

i serpenti non amano il latte

P.F.

Riferimenti

  1. saggio sull’erpetologia del dr Rocco Mollace http://www.inaspromonte.it/saggio-sullerpetologia-del-dr-rocco-mollace/
  2. i rettili e la valtellina http://www-3.unipv.it/webshi/images/files/RETTILI_RicConserv.pdf
  3. pub med  http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22056768

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